Dress code
Giardino di sera. Verde bosco, avorio, terracotta, oro antico. Scarpe basse: ghiaia e prato non perdonano.
Sei invitato
Villa Ombrosa · Lago di Como
Invitano al loro matrimonio
Il giardino delle ore lente
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Vi invitiamo a passarla con noi a Villa Ombrosa, dove il lago si apre tra i cipressi e i limoni profumano anche dopo il tramonto. Un tavolo lungo sotto i tigli, le luci che si accendono una a una, la musica che arriva da lontano.
Nessuna fretta: solo la voglia di stare insieme. Vi aspettiamo con un bicchiere in mano e le scarpe comode. Al resto pensiamo noi.
Alice & Leonardo
Il tema
Una sera senza orologio, tra luci basse e profumo di limoni.
Una festa lunga, dal pomeriggio alla notte fonda, ispirata ai giardini di fine Ottocento: luce calda, fiori recisi, lino grezzo e argento un po’ ossidato.
Non è una cerimonia da orologio. È una giornata da attraversare lentamente, passando dal portico all’ombra dei tigli, dalla terrazza sul lago alla limonaia illuminata dalle candele. Il tema non è un costume: è un modo di stare insieme.
Chi tarda,
trova le lucciole.
Il giorno
Una scaletta morbida: gli orari sono indicativi, la compagnia no.
Vi accogliamo nel giardino all’italiana con un bicchiere fresco e qualcosa di buono appena sfornato.
Sotto il pergolato di glicine, con il lago alle spalle. Chi vuole, porti un fazzoletto.
Sulla terrazza, mentre il sole scende dietro i cipressi. Il posto giusto per ritrovarsi.
Tavoli lunghi nella limonaia, a lume di candela. Nessun posto assegnato, sedetevi dove vi va.
In sala degli specchi. La scaletta è segreta, le richieste sono benvenute.
Per chi non vuole ancora dormire: una passeggiata lenta nel giardino basso, con la torcia del telefono spenta.
La location
Dove il lago si stringe e il giardino scende fino all’acqua.
Sulla punta di Bellagio, dove il lago si stringe e le montagne sembrano più vicine, Villa Ombrosa è una casa di fine Ottocento con il giardino che scende fino all’acqua.
Ci sono tre piani, una facciata color crema e persiane verdi che sbattono quando c’è vento. Dentro, pavimenti alla veneziana e specchi che hanno visto molte feste. Fuori, il giardino è la parte che preferiamo: terrazze di bosso, una fontana di pietra, vialetti di ghiaia e un pergolato dove ci siamo detti per la prima volta che ci piacevamo.
Terrazze di bosso, la fontana di pietra e i vialetti di ghiaia dove ci si perde volentieri. È qui che inizia la festa.
Una serra di vetro e ferro del 1870, con il pavimento in cotto e i limoni in vaso. La sera si accende di candele.
Una balaustra bassa, l’acqua sotto, il tramonto davanti. Il posto giusto per l’aperitivo.
Pareti affrescate, lampadari di cristallo e un pavimento che riflette le luci. Qui si balla.
Qualche dettaglio
Giardino di sera. Verde bosco, avorio, terracotta, oro antico. Scarpe basse: ghiaia e prato non perdonano.
La vostra presenza è il regalo. Se volete lasciare un pensiero, troverete un libro d’oro in limonaia.
I bambini sono benvenuti. Nel pomeriggio una tata li intrattiene in giardino; dopo le 22:30 la festa è per i grandi.
La festa è all’aperto. In caso di pioggia ci spostiamo nella limonaia e nella sala degli specchi: nessuna paura.
RSVP
Ci piacerebbe saperlo entro il 30 maggio 2027, per preparare il posto giusto a tavola.